Mangrovie della Repubblica Dominicana: il lato più cool dei Caraibi
Ho deciso di scrivere questo articolo una sera.
Stavo guardando una puntata della seconda stagione di Money Road, dove i concorrenti sono alle prese tutti giorni con dei trekking impegnativi per conquistarsi il montepremi finale.
In quell’occasione, si erano trovati ad affrontare un percorso in mezzo alle mangrovie, al fango, alle acque salmastre. Ad un certo punto, hanno dovuto camminare anche in mezzo ad una foresta morta di mangrovie. Ha un aspetto apocalittico ma mi ha fatto impazzire. C’è qualcosa di magico che mi impedisce di rimanere indifferente.
Sono la pianta che amo di più in assoluto e si uniscono bene al tema centrale del blog. Quindi il risultato era ovvio:
non potevo evitare di parlare di uno degli aspetti più belli del Paese.
IL MIO PRIMO APPROCCIO CON LE MANGROVIE DELLA REPUBBLICA DOMINICANA
Immagino cosa starai pensando.
Da un blog che parla, essenzialmente, di viaggi (anche se relativi ad una sola destinazione), non ci si aspetta un articolo su una pianta.
Posso darti parzialmente ragione. Ma se segui il blog con frequenza, avrai notato che cerco di parlare della Repubblica Dominicana a 360°.
Aspetti più legati alle vacanze ma anche informazioni generali, di costume.
Non ricordo il giorno o l’anno esatto della prima volta che sono entrato in una foresta di mangrovie.
Dovrebbe essere il marzo 2015, se non sbaglio.
Quello che però non ho dimenticato è l’impatto: come quando una piccola macchina finisce contro un tir a tutta velocità.
Mi trovavo in barca, sotto un cielo coperto, navigando tra i mogotes del Parque Los Haitises e con lo sguardo in alto per ammirare le varie specie di uccelli che popolano quell’area.
All’improvviso, la velocità si abbassa ed entriamo in un tunnel naturale.
Grovigli di radici sottili uscivano dall’acqua, si univano in tronco e proseguivano la loro corsa verso l’alto come rami, unendosi alle gemelle o alle rocce sull’altro lato del canale.
Qualunque rumore era scomparso, regnava la pace assoluta, rotta solo dal basso brusio del motore.

Allora non potevo immaginare che quella sensazione si sarebbe ripresentata con frequenza, ogni volta che sento parlare di mangrovie.
Non hanno la stessa capacità di farti sognare come può fare ad esempio una palma, che appena la vedi già ti vedi in una spiaggia tropicale.
Nemmeno possono colpire come fanno i variegati colori di un fiore.
Eppure, le foreste di mangrovie sono un meraviglioso regno tra cielo e mare, dove l’acqua dolce dei fiumi incontra quella salata dell’oceano. Un mondo fatto di radici intrecciate, canali nascosti, silenzi improvvisi e una biodiversità sorprendente.
Sono anche un ecosistema importantissimo e di cui si parla poco.
ALLA SCOPERTA DELLE MANGROVIE DOMINICANE
La natura mi piace in toto, piante e fiori mi attirano tantissimo. La maggior parte delle volte nemmeno so esattamente cosa sto guardando e, lo ammetto, nemmeno mi interessa sapere il nome.
Mi basta godermi la bellezza.
Non voglio fare documentari o contenuti accademici. Ma non significa che le poche informazioni non debbano essere accurate. Per spiegare le mangrovie dominicane ho usato quindi fonti autorevoli, in particolare NOAA, FAO e WWF.
Il termine “mangrovia” ha un’origine incerta, forse deriva dal malese manggi-manggi e poi si è diffuso in Europa attraverso le lingue iberiche. Sono piante capaci di vivere in ambienti dove poche altre specie riuscirebbero a prosperare: acqua salmastra, terreno fangoso, habitat soggetti a maree.
La forma aerea delle radici è proprio un escamotage dell’evoluzione per poter respirare anche quando è sommersa. È la caratteristica più evidente delle foreste di mangrovie, la prima cosa che si nota.
TUTTO TRANNE CHE INOSPITALI
Il loro aspetto un po’ alieno e il paesaggio tipico in cui si trovano potrebbero far pensare ad un ambiente decadente.
Nulla di più falso.
Attorno alle foreste di mangrovie si sviluppa uno degli ecosistemi più ricchi e utili del pianeta.
Tra le sue radici si può trovare una variegata fauna:
- piccoli pesci, crostacei, molluschi che vi crescono senza pericoli prima di affrontare il mare aperto e le barriere coralline
- uccelli che nidificano e trovano ricche risorse per alimentarsi
- rettili e anfibi (come caimani, serpenti, varani) che la usano come perfetto terreno di caccia
- mammiferi più o meno grandi, a seconda della zona.
Giusto per darti un’idea, un’indagine approfondita svolta in Cambogia ha scoperto che ci vivono circa 700 specie animali!
IL RUOLO PREZIOSO DELLE FORESTE DI MANGROVIE
Negli ultimi decenni, si è perso circa il 40% di questa pianta a livello mondiale.
Un danno non da poco se si pensa che le mangrovie formano una difesa naturale contro l’erosione del terreno e riducono anche l’impatto di tsunami, maremoti e tempeste:
le loro radici infatti rallentano il movimento dell’acqua e trattengono i sedimenti.
Ma non è tutto.
Vivendo a metà tra acqua salata e dolce, catturano gran parte del sale del mare impedendo che arrivi nelle acque dolci e lagunose, cosa che sconvolgerebbe tutto l’ecosistema.
Inoltre, immagazzinano fino a 5 volte più anidride carbonica rispetto alle foreste tropicali (processo noto come carbonio blu), filtrano l’acqua e permettono di mantenere in equilibrio le sostanze nutritive tra terra e mare.
Si tratta di una serie di azioni fondamentali della Natura che spesso diamo per scontato ma senza le quali non saremmo qua.
Puoi contribuire pure tu alla loro salvaguardia con una piccola azione. Non so se conosci Treedom, è un sito dove puoi adottare una pianta e dare lavoro a qualcuno che se ne prenderà cura. E puoi anche regalare le piante, come facevo con ogni mio cliente ai tempi di Evolution Travel.
Se è qualcosa che può interessarti, trovi anche la foresta Hispaniola Autentica a libero contributo.
Non serve che ti dica la primissima pianta che avevo scelto quando avevo conosciuto questa possibilità, vero?
UN MONDO CHE UNISCE ACQUA E TERRA
Le mangrovie crescono nella fascia tropicale e subtropicale, lungo coste riparate, lagune, estuari e foci dei fiumi.
Sono quindi il punto d’incontro tra i due principali ambienti globali, il mare e la terraferma.
La Repubblica Dominicana non fa eccezione. Si trovano in varie zone del Paese, spesso a poca distanza dai luoghi turistici più battuti.
Vorrei raccontarti cosa si prova ad attraversare in kayak un canale tra le mangrovie, cosa che faccio ogni volta che posso.
Ma non si possono raccontare le emozioni.
Ti posso solo assicurare che si prova una quiete imperturbabile, in quel momento siete solo tu e il silenzio.
Ogni rumore si attenua, il tempo sembra rallentare, hai come l’impressione che tutto attorno a te ti stia osservando, non visto, in attesa di una tua mossa.
È davvero arduo raccontarlo a parole.
COSA SIGNIFICA DAVVERO UN’ESCURSIONE TRA LE MANGROVIE DELLA REPUBBLICA DOMINICANA
La maniera per capire qualcosa a fondo è provarla in prima persona.
Se dovessi definire le mangrovie con una metafora, direi che rappresentano appieno la mia idea di viaggio.
Quello che cerco di proporre con questo blog anche per quanto riguarda il modo di visitare la Repubblica Dominicana.
Le mangrovie non sono un luogo dove fare un pit-stop, due foto per Instagram e via verso la prossima tappa.
Sono ambienti da attraversare lentamente, ascoltando i suoni della Natura e osservando dettagli che solo chi si gode un posto con calma può apprezzare e scoprire.
Mi basta una sola parola per descrivere cosa provo tra le mangrovie della Repubblica Dominicana:
pace.
Starei fermo ore su un kayak, disteso come la guida che si vede parzialmente nella foto.

CONCLUSIONE
Chi cerca una vacanza nella Repubblica Dominicana, di solito richiede un pacchetto mare. L’immaginario di “Santo Domingo” come meta solo balneare purtroppo non si scalfirà mai, come succede a tanti altri posti della zona.
Sono fiero di aver riscosso l’attenzione di chi cercava qualcosa di diverso ma non lo trovava.
Questo articolo racconta soltanto uno dei tanti lati diversi dai resort che si possono apprezzare.
Alcuni dei miei tour personalizzati già prevedono un’attività a contatto con le foreste di mangrovie.
Sto cercando di offrire qualcosa in più delle classiche escursioni. Sono quindi alle prese con una ricerca costante di esperienze che permettano di viverle ancora più profondamente e intimamente.
Spero presto di riuscire nell’intento: farei felice me per primo dato che voglio testare personalmente ciò che offro per essere sicuro che valga la pena.
Continua a seguirmi per conoscere le future novità.
Ti ringrazio,
alla prossima!
Noel








Lascia un commento