Valigia addio: perchè molti scelgono lo zaino da viaggio
L’idea di questo articolo mi è venuta in un momento e in un luogo precisi.
5 maggio 2026, Riva del Garda.
Ho accolto nella casa su Airbnb due ospiti dall’Australia, mamma e figlia in vacanza assieme. Nonostante il lungo viaggio, sia in termini di distanze che di durata complessiva (più di un mese in giro per l’Europa), avevano come unico bagaglio uno zaino da viaggio a testa.
Mio fratello già da tempo aveva abbandonato la valigia. Ma solo in quel preciso istante ho capito quanto intelligente e pratica sia questa tendenza.
E ho deciso di scriverci sopra.
UNO ZAINO DA VIAGGIO COME UNICO COMPAGNO
Negli ultimi anni, sono sempre di più le persone che decidono di abbandonare la valigia. E non parlo di chi lo fa per filosofia (i viaggiatori zaino in spalla) ma delle persone che da un momento all’altro hanno scoperto un nuovo modo di intendere la vacanza.
Come in molti aspetti della vita, l’avere troppo ci ha spinti a cercare il minimalismo, a dare valore al “less is more”.
Spesso, ha influito anche il far di necessità virtù:
i voli low cost, con le loro regole rigide sul bagaglio, uniti a quei viaggi di 2-3 giorni che rendono superflua una valigia troppo grande.
Bisogna dire, poi, che la parola zaino non deve trarre in inganno.
Gli zaini da viaggio si sono evoluti sempre di più e oramai sono non soltanto pratici, ma anche comodi e capienti. Ormai è la norma avere 40-50 litri di capienza, un’apertura tipo trolley, misure compatibili con le cabine aeree.
I PRINCIPALI VANTAGGI DELLO ZAINO DA VIAGGIO
Non voglio screditare la valigia in questo articolo. Continuerà ad avere una lunga vita e manterrà salda la sua utilità, oltre che probabilmente il primo posto come tipologia di bagaglio più usato.
Io stesso continuo ad usarla.
Ma sono innegabili le proprietà vantaggiose dello zaino da viaggio.
LIBERTÀ DI MOVIMENTO
Portare il bagaglio sulle proprie spalle significa:
- avere entrambe le mani libere
- muoversi con disinvoltura anche negli spazi più stretti o affollati (scale, mezzi pubblici) e senza distinzione di superfici, pavimentazioni, scale
- tenere gli oggetti più utili a portata di mano grazie alle tasche esterne.

FLESSIBILITÀ E ADATTABILITÀ
La facilità di muoversi con lo zaino gli permette di essere ideale per viaggi che prevedono continui spostamenti o cambi di alloggio.
Inoltre, non è da sottovalutare quanto sia adattabile ai limiti delle compagnie aeree. Molti modelli sono pensati per essere dei bagagli a mano e quindi evitano sin dall’inizio problemi nelle misure.
Non solo.
Essendo un oggetto morbido, se non è pienissimo lo si può comprimere per farlo adattare ai limiti, a differenza di una valigia rigida. Questo aiuta anche a risparmiare il costo o il tempo di attesa in aeroporto che invece si hanno col bagaglio da stiva.
SICUREZZA, ESSENZIALITÀ E ORGANIZZAZIONE
Partiamo dal primo punto: data la facilità di portarlo sempre con sè, ha meno senso lasciarlo incustodito, come invece si fa a volte con una valigia se ci si sposta per pochi istanti.
Riguardo all’essenzialità, è sufficiente pensare che essendo meno capiente di una valigia (ma non di un trolley), bisogna fare scelte precise su cosa si vuole portare davvero in viaggio. Si possono mettere poche cose quindi è assolutamente necessario scegliere quelle davvero utili e riutilizzabili.
Questo mi porta all’organizzazione:
scartare tante cose per fare posto solo a una minima parte non è così facile. Serve decisione e anche consapevolezza di ciò che davvero è basilare. Bisogna, poi, essere in grado di fare stare tutto in uno spazio limitato.
E, magari, nella disposizione più comoda tra cosa avere a portata di mano e le cose invece meno essenziali.
DOVE LO ZAINO PERDE CONTRO LA VALIGIA
Per onestà, devo anche elencare alcuni fattori in cui lo zaino da viaggio è meno azzeccato rispetto alla valigia:
- portarlo con sè per molte ore può rivelarsi pesante e affaticare spalle e schiena
- l’assenza di rigidità dei materiali garantisce minore protezione degli oggetti e un rischio più alto che si schiaccino o che subiscano colpi
- paradossalmente, il fatto di essere meno capiente richiede ancora più organizzazione e metodo nella preparazione, altrimenti si rischia di inserire tutto alla rinfusa.
COME DEVE ESSERE UN BUON ZAINO DA VIAGGIO
Parlare di zaino da viaggio è riduttivo.
Ci sono svariati modelli, da quelli simili agli zaini da scuola fino a quelli da escursionisti esperti.
Scrivendo questo articolo, ho pensato al viaggiatore medio senza esigenze specifiche. Provo quindi a elencarti le caratteristiche che deve avere uno zaino per essere definito di buon livello, adattoalla maggior parte della gente:
- almeno 35-40 litri di capacità, che concedono un buon equilibrio di spazio per le esigenze più comuni. Se il viaggio è particolarmente lungo o prevede attività che richiedono un abbigliamento specifico, puoi optare per quelli da 50–60 litri
- apertura a valigia, così che ti sembri di avere un trolley con te e puoi vedere l’intero contenuto senza dover svuotare tutto dall’alto
- tasche esterne ben organizzate, dove riporre ciò che devi tenere a portata di mano (documenti, borraccia/bottiglia d’acqua, eventuali spray, creme, cappelli)
- materiali possibilmente resistenti ed idrorepellenti, ci sono modelli che offrono delle coperture antipioggia
- sistemi antifurto, ad esempio cerniere nascoste o spazi per lucchetti. Particolarmente utili nelle stazioni e sui mezzi pubblici. L’alternativa è fare come me, mettersi lo zaino sul davanti: si fa la figura degli scemi spesso però almeno hai le tasche sotto controllo.
CONCLUSIONE
Se mi conosco bene, posso dire con quasi assoluta certezza che non abbandonerò mai davvero la valigia come bagaglio. Ci sono occasioni in cui può essere la scelta più adatta.
Ma sono anche sicuro che inizierò ad utilizzare con maggior frequenza un buon zaino da viaggio:
è sicuramente meno stressante da preparare, disfare, portare in giro.
E poi, diciamoci la verità.
Si perdono ore a decidere cosa mettere in valigia, a cambiare idea mille volte, a trovare la miglior combinazione per farci stare tutto. E il risultato finale?
Metà delle cose che mettiamo, tornano a casa con noi senza averle mai usate nel viaggio.
Insomma, usare lo zaino è una scelta pratica ma anche un cambio di mentalità. Non è per tutti, come ogni cosa. Ma chi decide di provarci, è difficile che poi torni indietro.
Ti ringrazio,
alla prossima!
Noel









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